Ho letto: Antisemitismo di Deborah E. Lipstadt

Approfittando delle vacanze ho finito di leggere questo volume di Deborah E. Lipstadt che mi è stato regalato da una cara amica.

Si tratta di un libro impegnativo ma veramente molto interessante che aiuta a rivedere, a identificare ed a ripensare il proprio atteggiamento verso gli Ebrei e verso ogni minoranza nonché ad analizzare la realtà che ci circonda con occhi diversi.


L’autrice, professoressa di storia presso l’Università Emory, profonda studiosa dell’ebraismo e della Shoah, analizza con lucidità, adottando lo stile dello scambio epistolare, svariati temi che fondano e facilitano l’antisemitismo e con esso la discriminazione ed il razzismo: dalla costruzione dello stereotipo antisemita alla contraddizione di gruppi apertamente razzisti che si dichiarano pro Israele; dalla critica dell’atteggiamento di boicottaggio culturale presente nei campus statunitensi che finisce per colpire proprio il mondo accademico Israeliano (quello più apertamente critico verso certe politiche del governo Israeliano) ai rapporti tra i governi democratici illiberali del gruppo di Visegrad [autori di leggi antistoriche (cfr. la Legge polacca sulla Shoah) e portatori di ideologie razziste cfr. la campagna del governo Orban contro George Soros] ed il governo di Benjamin Netanyahu in carica all’epoca della scrittura del volume.

Interessantissimo poi l’approfondimento sia episodi di cronaca accaduti in tempi relativamente recenti dai fatti di Charlottesville che la lettura delle reazioni agli attentati a Charlie Hebdo ed al negozio kosher Hypercacher di Parigi.

Si tratta, concludendo, di un libro scritto con uno stile assolutamente piano ma non semplice nei contenuti, meritevole di una meditata riflessione e non di una lettura mordi e fuggi.

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