Ho letto: La ragazza con l’orecchino di perla di Tracy Chevalier

Qualche giorno fa, girovagando nelle sale della biblioteca “Sigmund Freud” di Lavarone, i miei occhi sono stati attirati dalla copertina di un libro che rappresentava un famosissimo quadro di Vermeer: La ragazza con l’orecchino di perla

L’immagine mi ha attirato e, non conoscendo l’autore (Tracy Chevalier), ho iniziato a sfogliare e leggere la seconda e terza di copertina…. ebbene in pochi secondi ho deciso che avrei letto questo libro.

E’ stata una scelta felice! Il romanzo si è rivelato avvincente e l’ho letteralmente divorato.

La storia è ambientata a Delft, a partire dal 1665, in quello che è stato definito il secolo d’oro olandese.

La protagonista, che narra in prima persona, è Griet, una giovane ragazza protestante, che per le disavventure della propria famiglia, si trova costretta ad andare a servizio di una famiglia cattolica, quella del pittore e commerciante d’arte Jan Vermeer.

La ragazza viene scelta per un’innata capacità di percezione cromatica e per la propria capacità d’osservazione…

… da questi elementi il racconto si dipana, sia dipingendo la realtà quotidiana di quel mondo seicentesco di grande vitalità e fermento (accanto a figure popolari compaiono personaggi come Antoni van Leeuwenhoek, il creatore del microscopio) sia narrando il rapporto tra Griet ed il suo “padrone”, rapporto che, credo per una felice scelta dell’autore, pur rivelandosi profondo non si chiarisce completamente, lasciando il lettore a spaziare con la propria fantasia e sensibilità.

Non voglio scrivere altro per lasciarvi il gusto di leggere un libro che a me è piaciuto molto.

Ho poi scoperto che dal libro è stato tratto un film che ha visto come protagonista Scarlett Johansson.

Ecco il link al sito della casa editrice Neri Pozza.

PS

La lettura del libro, da modellista è fotografo, è molto interessante anche per certi passaggi sulla teoria del colore….

 

Print Friendly, PDF & Email