M-50 SUPER SHERMAN EARLY VVSS IL “FIREFLY ISRAELIANO”

Come noto, alla fine degli anni 40, il neonato stato d’Israele dovette affrontare, stante l’impossibilità di ottenere carri moderni, la necessità di aggiornare la flotta di carri Sherman (M1 secondo la nomenclatura di Tsahal) onde contrastare i moderni equipaggiamenti che l’URSS iniziava ad inviare ai paesi arabi.

La soluzione che fu adottata ricalcò quella estemporanea già ideata dal Regno Unito durante la seconda guerra mondiale: dotare il carro di un cannone più potente che sostituisse il vecchio M-3 da 75mm.

Possiamo dire che l’M-50 è quindi una sorta di figlio “putativo” del Firefly, anche se, nel caso che qui ci occupa, il cannone adottato non fu il temibile 17 libbre inglese ma il francese CN75-50 (derivato dal KwK 42 del Panther), il mezzo fu realizzato partendo da scafi  M4, M4 Composite hull, M4A1 e M4A4 (su questi ultimi scafi, a scopo di standardizzazione il motore originario multibank fu sostituito con un motore radiale, ciò comportò la sostituzione del ponte motore e del retro del carro).

I carri ottenuti dalla conversione entrarono in servizio nel 1956, giusto in tempo per partecipare alla campagna del Sinai.

VENIAMO AL MODELLO

Negli anni sono usciti almeno due kit in palstica dell’M50: il Dragon e l’MP, purtroppo nessuno dei due modelli era in mio possesso al momento della realizzazione del modello e quindi ho dovuto affrontare questa produzione utilizzando il “kitbashing”.

In ogni caso dato che voglio realizzare un M50 Early con le sospensioniVVSS le scelta di partire da un “normale” M4A4 e quindi di lavorarci sopra, esattamente come fecero 50 anni fa gli ingegneri israeliani, mi è parsa la più stimolante.

Ecco la bibliografia

 

Il tutto oltre a svariate foto sia di M-50 che di M4A4 trovate in rete.

 

 

Ed ecco una prima vista dei materiali usati per la realizzazione:

materiali

Ecco due foto, tratte da wikimedia commons, del mezzo reale in versione late con motore Cummins e sospensioni HVSS

 

Come base di partenza è stato usato il vecchio kit Dragon del Firefly.

E’ un kit decoroso, sicuramente non al livello dei più recenti kit della casa cinese e nettamente inferiore al Firefly della Tasca, ma con un po’ di lavoro…… a tale kit avevo pensato di affiancare torretta dell’M-50 della Verlinden Production (reperita su ebay) ed il cofano motore ed il retro per M4A4T realizzati dalla statunitense Formations.

 

 

 

Lo scafo con il ponte motore ed il retro modificato.

 

 

Per quanto concerne il retro dello scafo, il montaggio non è stato semplicissimo, ho dovuto infatti fare continuo riferimento alla documentazione in mio possesso per comprendere esattamento come posizionare i pezzi della conversione in resina.

Ma non tutto doveva andare liscio…..
posto le foto del mio modello in costruzione su Missing Lynx e salta fuori, tra gli altri è intervenuto anche Robert Manasherob, l’autore del libro sopra citato…, che la torretta di Verlinden è completamente errata e che ho errato la direzione del tappo di carburante suppletivo!!!! (ecco il link alla discussione:)
che fare??

Dopo l’iniziale scoraggiamento mi trovo indeciso! buttare la torretta e ricomiciare? Dopo alcuni giorni dalla ferale notizia mi arriva un pacchetto da Fabio Sacchi, dentro c’è l’M-50 della MP models e la torretta dell’M-50 Dragon! inizio a misurare!, nessuna delle  tra torrette è perfetta, però quella che mi sembra maggiormente avvicinarsi alla relata è la Dragon, che tuttavia è più corta di 5mm.
Decido di tentare l’avventura!! proverò a correggere la forma della torretta con il milliput che ha il vantaggio di poter essere carteggiato.
Ecco i primi risultati:

 

 

 

 

 

Nel frattempo ho anche iniziato a rifinire le saldature dello scafo ed ho ruotato di 90° il tappo sul cofano (attenzione nell’immagine sulla confezione della formation è messo in modo errato!).

 

 

 

 

 

Ho quindi impostate la forma della torretta che non è semplice riproducendo gli sbiechi presenti nela parte posteriore. Ecco il risultato!!
 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Logicamente una passata finale di Mr. Surfacer 500 consentirà di uniformare il tutto dando la giusta consistenza al lavoro prima di rimontare i dettagli che ho asportato all’inizio dell’opera.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Inizia la colorazione ad aerografo

 

 

 

 

 

INIZIA IL PROCESSO DI USURA DOPO L’UTILIZZO ESTENSIVO DELL’AEROGRAFO

 

 

 

 

 

 

 

 

IL MODELLO HA QUINDI VISTO L’APPLICAZIONE DI DIVERSI FILTRI AD OLIO E DEL CD MAPPING, IN SOSTANZA SONO STATI APPLICATI SUL MEZZO PRECEDENTEMENTE INUMIDITO CON IL WHITE SPIRIT DEI PUNTINI DI DIVERSI COLORI AD OLIO (ROSSO, BEIGE, BIANCO, BLU, VERDE ETC.) CHE SONO QUINDI STATI TIRATI VERSO IL BASSO ED AMALGAMATI TRA LORO MEDIANTE UN PENNELLO PIATTO INUMIDITO CON IL DILUENTE.

 

ED ECCO LE TRACCE E LE COLATURE DI CARBURANTE E….

 

 

 

 

….. L’EQUIPAGGIO DELLA MIG PRODUCTION….
 

 


Ecco il mezzo finito!!!!!!
 

 

 

 

 

 

 

 

L’ambientazione…………… a partire dalla Ford trattata con la tecnica del sale:

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Il figurino che accompagnerà da terra l’M-50

 

Ecco come sarà il diorametto finito:

 

 

 

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