Culloden Highlander: il terreno procede

Ho proseguito il lavoro sulla basetta.

Il terreno è stato dipinto ad aerografo, partendo da una base nero nato ed arrivando ad un colore terra scuro. Quindi ho sparso piccole dose di terre da colorificio (sono l’equivalente dei mitici pigmenti) utilizzando i toni:
Terra di Cassel;
Terra di Siena bruciata;
Raw Umber;
Marrone rossiccio;
Sabbia.

Quindi con il pennello intinto nel white spirit ho fatto sciogliere il colore, in questo caso i trucchi sono due, non portare in giro il pennello, per non far mischiare i toni, e riintingerlo ogni volta che si va a lavorare un colore diverso dal precedente.
Con il INA il ho incollato la vegetazione (palline di posidonia, canapa, muschio, rametti di pino mugo) che poi ho colorato con l’aerografo, utilizzando un verde chiaro.

Ho quindi utilizzato gli oli:
Bianco, raw umber, terra di Siena bruciata, celeste, nero, terra di Napoli rosata, utilizzati sia diluiti, per fare lavature, che puri (poi sfumati con il white spirit) per le rocce.

Infine ho praticato un dry rush, ad olio con yellow oche e terra di Napoli rosata.

Eccoci ad un punto di prova quasi definitiva: ho provato un primo imbasettamento. Il risultato non è male, è il mio primo 90mm e si vede, però mi sto divertendo molto!


 

Alla prossima…..

 

 

 

 

 

 

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